VIAREGGIO (LUCCA), 21 GIU – Il nome Miss trans Italia richiama troppo quello di Miss Italia. Oltre a uno sfruttamento abusivo della notorieta' del marchio di patron Mirigliani, questo puo' creare ''confusione nel pubblico circa l'esistenza di rapporti di collaborazione'' fra i due concorsi. Lo scrivono i legali di Miss Italia agli organizzatori di Miss trans Italia, chiedendo di ''cessare ogni iniziativa diretta alla realizzazione'' di manifestazioni che abbiano quel nome.
''Siamo rimasti senza parole – commenta in un'intervista a Gay.it Regina Satariano, organizzatrice di Miss Trans Italia e Miss Trans Italia Sudamerica -. Abbiamo fatto il primo concorso nel 1992 e abbiamo registrato il marchio Miss Trans Italia. E' ridicolo che se ne accorgano dopo 19 anni. Scegliemmo questo nome proprio in polemica con il concorso ufficiale che si rifiutava di accettare tra le concorrenti ragazze transgender''.
I concorsi Miss trans Italia e Miss trans Italia Sudamerica sono in programma il 27 agosto al Piscilla Caffe', a Marina di Torre del Lago (Lucca). La diffida inviata agli organizzatori di Miss trans Italia ''non e' ne' una minaccia ne' una richiesta danni – spiegano da Miss Italia – ma solo un legittimo invito a cambiare nome''.