Insieme ai Cataneo sono finiti ai domiciliari altri due parenti, Francesco Chianese, di 43 anni, e Giovanni Bagno, di 50. Obblighi di dimora per altri quattro indagati, tra cui un nipote dei due imprenditori. In tutto nell’inchiesta risultano indagate 45 persone.
I finanzieri hanno sequestrato in via preventiva agli imprenditori napoletani anche 16 immobili per recuperare il presunto profitto intascato da 114 milioni di euro. Non sono stati invece sequestrati i punti vendita sparsi in Campania, perché intestati alla società.
Nel corso dell’indagine è stato approfondito anche l’episodio dell‘incendio che nel 2008 distrusse il deposito di Mister Toys a Capua, da cui i due fratelli avrebbe ricavato 5 milioni di euro dall’assicurazione, per poi cederlo in affitto. Ma non sarebbero emerso elementi per possano ricondurre il rogo alla responsabilità dei Cataneo.