I fatti risalgono al 2004 e si sarebbero protratti per circa quattro mesi, ma solo due anni dopo la giovane trovò il coraggio di denunciare quanto aveva subito alla madre e alle amiche. Perizie mediche hanno poi confermato l’abuso subito dalla minorenne. I legali dell’imputato hanno annunciato ricorso in appello, sostenendo l’innocenza del proprio assistito.