MODENA, 17 GEN – E' stata sequestrata la caldaia che con ogni probabilita' ha causato la morte di Beatrice Bioli, 78 anni, e della figlia Rosanna Ferrari, di 52, avvelenate nel sonno dal monossido di carbonio a Serramazzoni, nel Modenese. Sul duplice decesso ha aperto un fascicolo il sostituto procuratore di Modena Enrico Stefani. Dai primi riscontri dei vigili del fuoco, a provocare la fuoriuscita del gas potrebbe essere stato un tubo di scarico difettoso.
Le donne vivevano al primo piano di una casa in via Giardini, nel centro del paese. A scoprirle senza vita, intorno alle 4.30, e' stato un altro figlio di Beatrice Bioli, che abita al piano superiore. L'uomo era sceso sentendo che il televisore era ancora acceso nonostante l'ora tarda. La famiglia colpita dalla tragedia e' molto nota a Serramazzoni, dove gestiva una tabaccheria. Un altro figlio e fratello delle due vittime e' agente della polizia stradale.
