Montecchio Emilia, aggredisce carabiniere donna prendendola per la gola (Foto d'archivio Ansa)
ROMA – Un uomo di 55 anni è stato arrestato a Montecchio Emilia dopo aver aggredito un carabiniere donna.
L’uomo ha aggredito il militare prendendola per la gola e scaraventandola a terra. È successo a Montecchio Emilia, (Reggio Emilia), dove la militare era intervenuta assieme ai colleghi per una violenza domestica.
L’uomo, probabilmente ubriaco, stava minacciando i suoi familiari, danneggiando e lanciando oggetti. La figlia intimorita ha chiamato il 112 ma quando è arrivata la pattuglia della stazione di Sant’Ilario d’Enza, il padre, un operaio reggiano, è diventato ancora più aggressivo e ha cominciato a offendere i carabinieri.
Quando ha sentito che la donna in divisa stava chiamando i rinforzi, si è scagliato contro di lei, mandandola all’ospedale con cinque giorni di prognosi. L’uomo dovrà rispondere di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Un uomo di origini siciliane, detenuto nel carcere di Arghillà a Reggio Calabria, mentre usciva dalla cella per recarsi nel cortile passeggi, ha aggredito con il piede di un tavolino un agente.
Lo hanno reso noto Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Damiano Bellucci, segretario nazionale.
L’agente è stato medicato agli Ospedali Riuniti per la frattura del pollice della mano sinistra, giudicata guaribile in 15 giorni.
Nell’istituto penitenziario di Arghillà, a Reggio Calabria, lo scorso 30 aprile erano presenti 250 detenuti di cui 36 stranieri.
Il Sappe evidenzia che nonostante il recente incremento di alcune unità, disposto dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, il personale della Polizia Penitenziaria non è in generale sufficiente. (Fonti: Ansa e Agi).