SANTA MARIA CAPUA VETERE (CASERTA) – Un prestito negato, ammontante a poche decine di euro, sarebbe stata la causa scatenante della furia assassina con la quale Pasquale De Siato, 24 anni, si e' scagliato lo scorso 5 gennaio contro la zia settantenne e l'ha uccisa nella sua abitazione, ai Piana di Monteverna, piccolo centro della provincia di Caserta.
Il giovane arrestato ieri, e che ha problemi di espressione essendo stato colpito da bambino da una meningite, è stato interrogato dal gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Gabriella Casella davanti alla quale ha sostanzialmente confessato il delitto pur non ricordando i passaggi precisi delle azioni che lo portarono ad uccidere la donna.
Il gip, accogliendo la tesi accusatoria del sostituto procuratore Carlo Fucci titolare dell'inchiesta, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare non convalidando il fermo limitatamente alla pericolo di fuga. Il giovane uccise la zia con 32 coltellate, di cui una mortale alla gola strappandole poi una catenina al collo. Ad incastrarlo, dopo gli esami dei carabinieri dei Ris di Roma, è stato il riscontro del Dna con il materiale genetico ritrovato sotto le unghie della vittima; impronte e sangue della donna trovato sugli indumenti del giovane a sua volta feritosi durante l'omicidio.
