«Pregare molto, lavorare sodo e bere un bicchiere di vino oppure grappa al giorno». Erano questi i consigli per la longevità dell’altoatesina Theresia Staffler, morta oggi 11 gennaio all’età di 111 anni a Santa Valpurga in Val d’Ultimo. Staffler era la nonnina più anziana dell’Alto Adige.
Nella classifica italiana era al quarto, in quella mondiale al 45/o posto. Era nata nel 1898, l’anno dell’uccisione dell’imperatrice Sissi e l’anno nel quale Zeppelin presentò il brevetto per il suo dirigibile. Solo a cent’anni si era trasferita alla casa di cura di Santa Valpurga in val d’Ultimo, una isolata valle laterale delle val Venosta.
Lo scorso 15 novembre aveva partecipato a una piccola festa organizzata dai suoi compaesani dopo la messa della domenica. «Mangiare sempre qualcosa di sostanzioso», «cantare molto» e infine «non contare su tempi lunghi, perché non sappiamo quando saremo chiamati all’eternità», erano questi alcuni dei suoi segreti. Staffler lascia due figlie di 88 e 85 anni, numerosi nipoti e pronipoti.