FIRENZE, 24 MAG – E’ morta stamane all’ospedale fiorentino di Ponte a Niccheri, all’eta’ di 85 anni, Nada Giorgi, la cui storia ha ispirato il capolavoro di Carlo Cassola ‘La ragazza di Bube’, Premio Strega 1960, divenuto poi nel 1963 un film con la regia di Lugi Comencini. Originaria di Pontassieve, la ragazza si innamora del partigiano Renato Ciandri (detto ‘Bube’), che sposera’ appena scarcerato dopo la lunga reclusione per il delitto partigiano avvenuto alla Madonna del Sasso, nei pressi di Firenze, il 13 maggio 1945.
Nada Giorgi, che era ricoverata da sei giorni all’ospedale di Ponte a Niccheri, ha sempre combattuto la versione dei fatti data da Cassola nel suo celebre romanzo. Nada ha, inoltre, sempre professato l’innocenza di suo marito – Renato Sandri – condannato per duplice omicidio, poi arrestato in Francia e riportato in Italia dove sconto’ la condanna. Quando Sandri usci’ di prigione lo sposo’ e con lui ebbe un figlio, oggi cinquantenne. Nada Giorgi viveva a San Francesco di Pelago dove nel pomeriggio sara’ allestita la camera ardente. ”Se n’e’ andata la ragazza di Bube, ma resteranno sempre con noi il suo coraggio e l’amore per la liberta’ e per la verita”’: la ricorda cosi’ il segretario nazionale del Psi, Riccardo Nencini sottolineando che lo legava ”all’amica Nada un profondo sentimento di affetto e di stima reciproca”. ”Ha difeso con tutta se stessa la figura di Bube, ristabilendo una verita’ storica che il romanzo di Cassola aveva tradito”, ha detto Nencini ricordando la testimonianza della Giorgi raccolta in un libro da Massimo Biagioni, ‘Nada. La ragazza di Bube’, uscito nel 2006 per Polistampa e oggi al quinto migliaio di copie. ”La sua vicenda personale – ha concluso Nencini – e’ la testimonianza dell’Italia migliore, che lotta per i valori in cui crede, che va avanti con il merito e con la volonta’, che non si arrende dinanzi alle difficolta’ della vita. Un esempio bellissimo per i giovani di oggi e di domani”.
