GROSSETO, 7 MAR – E' morta a 89 anni Norina Galavotti, mamma di vocazione a Nomadelfia, la comunita' religiosa in provincia di Grosseto dove i residenti vivono come un'unica famiglia. Norina aveva cresciuto 74 figli.
Il decesso la notte scorsa. Essere madri di vocazione a Nomadelfia significa rispetatre la verginita' sviluppando il senso di maternita'. Queste donne rinunciano ad una famiglia di sangue per consacrare la loro vita a bimbi senza famiglia.
Norina Galavotti era nata a S. Giustina Vigona, frazione di Mirandola (Modena), il 5 febbraio 1923, seconda di 13 figli. A 21 anni, nell'estate del 1944, seguendo l'esempio di altre giovani, lascia la famiglia per entrare nell'Opera Piccoli Apostoli, fondata da don Zeno Saltini, e diventa mamma di vocazione. Norina seguira' don Zeno poi nell'ex campo di concentramento di Fossoli, occupato e trasformato in Nomadelfia. Si formano, accanto alle famiglie di mamme di vocazione, le prime famiglie di sposi disposti ad accogliere come figli i fanciulli abbandonati. Norina e' inviata in diverse localita' ad avviare e animare nuovi gruppi della comunita' di Nomadelfia. Dal 1963 al 1978 risiede a Vezzano, una frazione de La Verna (Arezzo). Quindi ritorna a Nomadelfia, dove il 15 gennaio 1981 muore don Zeno. In una testimonianza recente aveva detto: ''Ho 88 anni, vi assicuro che e' stata una vita meravigliosa. Dico sempre: 'Signore, ti ringrazio, perche' ho provato delle gioie che le nostre mamme che ci hanno messo al mondo non hanno mai provato. Ho versato tante lacrime: se la mia stanza avesse le sponde, ci vorrebbe la barca per entrare. Se tornassi indietro, non farei nulla di diverso da cio' che ho fatto''.
I funerali si svolgeranno a Nomadelfia venerdi' 9 marzo, alle ore 10.30.
