MILANO, 15 APR – ''Quando arrivo' al pronto soccorso il dottor Fontana era gia' in condizioni disperate e venne subito ricoverato in terapia intensiva''. Cosi' ricorda il prof. Pasquale Ferrante, direttore sanitario dell'Istituto Clinico Citta' Studi di Milano, dove stamani, dopo essere stato in coma per 13 giorni, e' morto il farmacista avvelenato.
Il Prof. Ferrante ha spiegato che quel giorno, subito dopo l'esito degli esami del sangue, ci si accorse di quanto fosse critica la situazione del farmacista: ''Il cianuro – ha precisato il direttore sanitario – e' un veleno devastante, che provoca danni immediati al sistema cerebrale''. Infatti Fontana ando' subito in coma ma, ''grazie al suo fisico robusto – ha continuato – e a una serie di terapie per tenere sotto controllo le funzionalita', cardiache, respiratorie e renali, e' sopravvissuto fino ad oggi. Senza pero' che le sue funzioni neurologiche rispondessero piu' a qualche stimolo''.
