Morto in questura a Firenze: autopsia, no fratture né emorragie interne

FIRENZE, 28 FEB – Non ci sarebbero ne fratture ne' emorragie interne nel corpo R'Himi Bassem, il trentenne tunisino morto sabato scorso in una camera di sicurezza della questura di Firenze.

E' quanto sarebbe emerso, secondo quanto appreso, dall'autopsia effettuata questa sera dal medico legale Pier Marco Leoncini incaricato dal pm Giulio Monferini, titolare dell'inchiesta. Sempre secondo quanto si e' appreso potrebbe essere stato un malore a uccidere l'uomo.

Arrestato nella notte tra venerdi' e sabato, dagli agenti della polfer con l'accusa di violenza sessuale e rapina nei confronti di una giovane polacca fidanzata con un marocchino, il trentenne sabato mattina venne soccorso intorno alle 11, dal medico del 118, chiamato dagli agenti che erano andati a prelevarlo nella camera di sicurezza e lo avevano trovato in crisi respiratoria.

Nel corso dell'autopsia sono stati prelevati alcuni tessuti che dovranno essere analizzati per capire se Bassem prima dell'arresto avesse assunto droga. Le stesse analisi, i cui risultati arriveranno solo tra qualche settimana, potrebbero dire le cause dell'arresto cardiocircolatorio.

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Emiliano Condò