Morto Morosini, Zeman affranto e chiuso nel silenzio

PESCARA, 15 APR – Ha depistato tutti ieri sera Zdenek Zeman: anche per i vertici del Pescara calcio il boemo era ripartito per Roma con la moglie Chiara e il fido collaboratore Alberto Faccini, mentre invece moglie e procuratore sono si' partiti per Roma, ma hanno lasciato l'allenatore del Pescara da solo a casa impietrito davanti le immagini della Tv che mostravano la tragedia di Piermario Morosini.

Si e' chiuso quindi nel silenzio nella sua casa pescarese vicino al mare e ha spento tutti i telefoni: chi lo ha sentito in mattinata racconta di ore a vedere le immagini della televisione affranto dal dolore e dai ricordi. Poche settimane fa infatti era morto, sempre per arresto cardiaco, Franco Mancini, preparatore dei portieri del Pescara di Zeman, ma soprattutto figlioccio del boemo che lo ha avuto con lui fin dai tempi del Foggia di Casillo.

Buio pesto sui programmi di Zeman in giornata, anche in considerazione dell'ipotetica seduta di allenamento di domani: oggi era prevista una seduta di allenamento post partita ma la societa' ha lasciato tutti liberi in questa domenica di dolore.

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Emiliano Condò