MILANO, 11 DIC – Un giornalista che univa passione, rigore e tenacia: un cronista di razza che ha trovato dovunque ha lavorato, tra Napoli, Roma e Milano, una profonda stima sia tra le fonti sia tra i colleghi. Troppo presto, a soli 50 anni, ci ha lasciato. Il collega dell’ANSA, Pasquale Faiella, e’ morto la scorsa notte, all’improvviso, anche se da mesi lottava contro una malattia rara e infida che lo aveva colpito.
L’ha combattuta con la stessa tenacia con la quale cercava le notizie, un lavoro che ha sempre inteso come servizio ai cittadini. Era uno di quelli che non lasciava mai il lavoro a meta’, voleva arrivare per primo ma con lealta’ e spirito di gruppo. Aggressivo sul lavoro ma raffinato e gentile nei modi, elegante nel tratto, sapeva anche per questo ottenere la fiducia degli interlocutori. Nonostante il peregrinare per la penisola, da buon napoletano non era mai venuto meno l’amore per la sua citta’, per il mare e la squadra del cuore. Nato a Napoli il 20 marzo del 1961, dopo gli esordi a Paese Sera, era approdato al quotidiano Roma. Qui era entrato in un gruppo di aspiranti cronisti da cui sono usciti tanti professionisti oggi affermati e si era guadagnato ben presto una collaborazione e poi l’assunzione alla sede Ansa della Campania.
Era il tempo delle guerre di camorra ma anche delle inchieste sulla malasanita’, versante Tangentopoli. Trasferito alla sede centrale di Roma, ha seguito da Palazzo di Giustizia le vicende piu’ delicate dello scorso decennio. Tante le inchieste e i ‘colpi’ durante la stagione delle nuove Br, quelle di Lioce e Galesi, e degli anarco-insurrezionalisti. Ma anche il versante romano di calciopoli, le inchieste sulle scalate Unipol e Antonveneta. Era in piazza San Pietro quando mori’ Giovanni Paolo II e segui’ i conclavi che hanno portato all’elezione di papa Ratzinger. Sempre pronto a partire come inviato, racconto’ il fango che travolse Sarno nel ’98 come i bambini morti nel terremoto a San Giuliano di Puglia o l’alluvione di Soverato.
Furono motivi familiari a portarlo all’inizio del 2010 all’ANSA di Milano, dove aveva trovato una nuova dimensione personale e professionale. Qui la gioia piu’ grande non e’ stato uno scoop, ma la nascita di Lorenzo, il bambino avuto dalla collega del Corriere della Sera, Cristina Marrone. I funerali si svolgeranno a Milano martedi’ prossimo, 13 dicembre, alle ore 9 nella Chiesa Santa Francesca Romana, in Porta Venezia. La famiglia ha previsto anche una successiva cerimonia a Napoli.
