Movida Milano, pm: "Archiviare le accuse alla Moratti"

MILANO – ''Nel procedimento a carico dell'ex sindaco Letizia Moratti per omissione di atti d'ufficio in relazione ad inquinamento acustico e' stata avanzata richiesta di archiviazione''. Lo si legge nella relazione sul 'rendiconto' dell'attivita' della Procura di Milano, illustrata oggi dal procuratore 'capo' Edmondo Bruti Liberati.

L'ex sindaco era stata iscritta nel registro degli indagati nel gennaio del 2010, quando era 'primo cittadino' di Milano. A suo carico era stata formulata l'accusa di omissione di atti d'ufficio per non aver preso provvedimenti adeguati per mettere fine agli schiamazzi e all'inquinamento acustico della movida notturna nella zona di piazza Sempione. L'iscrizione, nell'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo, era avvenuta come atto dovuto in seguito a una denuncia per omissione di atti d'ufficio presentata nell'estate del 2009 dal Comitato Pro Arco Sempione.

Nel documento di 'bilancio', firmato dal procuratore Bruti Liberati, inoltre, si spiega che si ''puo' prevedere l'archiviazione'' anche del fascicolo d'indagine a carico di ignoti e senza ipotesi di reato aperto all'inizio di quest'anno dal procuratore aggiunto Armando Spataro su eventuali profili di discriminazione razziale in relazione alla vicenda delle case popolari negate alle famiglie rom. L'archiviazione, si legge nella relazione, si puo' prevedere anche ''alla luce dell'evoluzione della vicenda, conclusasi positivamente per le famiglie assegnatarie degli alloggi''.

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Alessandro Avico