
ROMA – “Quella dei forconi è una piazza fascista ed è quanto di più lontano e contrapposto a noi”. Sono lapidari e non usano mezzi termini i Movimenti per la casa e gli immigrati scesi in piazza a Roma per una loro manifestazione ‘contro’. E ad una piazza del Popolo che definiscono ‘fascista’ oppongono la loro piazza ‘meticcia’, fatta di precari, studenti, lavoratori, rifugiati e migranti. “In piazza del Popolo – commenta Luca Fagiano – il malcontento sociale viene raccolto in forme di nazionalismo e fascismo e può veicolare la rabbia contro migranti e persone deboli. Noi siamo distanti dai Forconi”.
“La nostra è una piazza meticcia – spiega Paolo Di Vetta, dei movimenti per il diritto all’abitare – non solo per la presenza degli immigrati, ma perchè rappresenta il disagio di tanti provocato da banchieri e austerity. E visti i numeri di piazza del Popolo possiamo dire che noi siamo di più. Almeno cinquemila”. E infatti in centinaia hanno sfilato oggi tra le vie della Capitale, in occasione della Giornata mondiale del migrante, dietro lo striscione ‘Le lotte contro l’austerità non hanno frontiere’.
Un corteo, partito da piazza dell’Esquilino, che ha attraversato il quartiere multietnico, San Lorenzo, la zona universitaria della Sapienza, per poi terminare nelle vicinanze della stazione Termini. Nessun momento di tensione, neanche nei punti considerati più ‘caldi’ lungo il percorso: il passaggio nelle vicinanze della sede di CasaPound e sotto l’ambasciata tedesca. Tra fumogeni e bandiere rosse con su scritto ‘Stop sfratti’ i manifestanti sono arrivati in una piazza Indipendenza ‘blindata’ dalle forze dell’ordine e con tutti gli accessi chiusi da cordoni di agenti in tenuta anti-sommossa.
I manifestanti hanno chiesto più volte ai poliziotti di levarsi i caschi: “State creando un inutile tensione – spiegano – È una Roma militarizzata. Non accettiamo queste intimidazioni”. “Noi ormai non abbiamo più paura – dice un immigrato al megafono – perché ora noi proviamo solo speranza”. Intanto domani (giovedì 19 dicembre) i movimenti della casa incontreranno il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro. Tra i temi che si affronteranno durante la riunione, oltre alle politiche abitative, quello dell’accoglienza degli immigrati. L’incontro è stato fissato alle 10 in Prefettura. Contemporaneamente si svolgerà un sit-in in Piazza Santi Apostoli.
