SAN BENEDETTO DEL TRONTO (ASCOLI PICENO), 3 OTT – Si presenta come un vero e proprio caso la vicenda delle campane della chiesa di San Giacomo della Marca di Fosse dei Galli di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), 'multate' per ben due volte dalla polizia municipale per inquinamento acustico.
La prima sanzione e' stata di 516 euro, la seconda di 218, seguita da un esposto in procura e dalla diffida del Comune alla parrocchia a insistere nei rintocchi.
Una vicenda che ha molto amareggiato il parroco, don Alfonso Rosati, il quale ha chiesto all'amministrazione comunale un regolamento ad hoc sull'utilizzo delle campane elettroniche delle chiese, ma nel frattempo ha dovuto zittire le sue, anche per evitare conseguenze sulla fedina penale. Per protesta, pero', ha fatto prima suonare le campane a morto per un minuto.
A mettere in moto tutta la faccenda le proteste di persone residenti vicino al Santuario, infastidita dallo scampanio di buon'ora, tra le 7 e le 8, che i vigili sambenedettesi, prima di elevare le sanzioni, hanno accertato con idonee misurazioni dei decibel prodotti.
Da Facebook e' arrivata la solidarieta' del popolo di internet al parroco, mentre i tecnici stanno cercando di trovare una soluzione per far si' che i rintocchi delle campane elettroniche tornino a farsi sentire.
Intanto, sulla vicenda e' intervenuto il consigliere comunale del Pd Claudio Benigni, ''perplesso e indignato, pur consapevole che i vigili non hanno potuto far altro che fare il loro dovere''.
