Muore per setticemia. Ispezione della Asl nell’ospedale di Putignano

E’ cominciata questa mattina e proseguirà nei prossimi giorni l’ispezione della Commissione nominata dalla Asl di Bari all’ospedale di Putignano, nell’ambito dell’indagine interna sulla morte di Antonella Mansueto, la ventiduenne di Noci stroncata dalla setticemia dopo un intervento di asportazione di una cisti al coccige.

Dopo aver acquisito la documentazione sulla gestione extraospedaliera della paziente, dalla scheda del medico di base ai referti della guardia medica di Noci, i cinque ispettori (tra cui due esperti, un medico legale e un chirurgo), stanno ascoltando il personale del presidio ospedaliero, analizzando le cartelle cliniche che riguardano l’intervento chirurgico, con particolare attenzione alla fase post-operatoria che comprende le medicazioni, fino al trasferimento della ragazza al Miulli di Acquaviva.

Ispezioneranno quindi le condizioni igienico-sanitarie del reparto per accertare che la 22enne non abbia potuto contrarre l’infezione in sala operatoria. ”Un’ispezione a 360 gradi – ha detto il direttore generale della Asl, Nicola Pansini – lunedì la Commissione stilerà una relazione informativa conclusiva in base alla quale saranno fatte le dovute valutazioni”. Si arricchisce intanto di carte e documenti il fascicolo per omicidio colposo del pm della Procura di Bari che indaga sul caso, Angela Morea.

Dopo aver acquisito le cartelle cliniche e i referti medici delle strutture sanitarie dove la giovane è stata visitata e curata: l’ospedale di Putignano, dove è stata operata il 4 dicembre 2009, il Miulli di Acquaviva (dove e’ morta il 26 marzo) e la Guardia Medica di Noci, che – stando alla denuncia della famiglia – aveva scambiato la setticemia per influenza prescrivendole una semplice Tachipirina, i carabinieri stanno procedendo a identificare tutti i medici che hanno avuto in cura Antonella, almeno cinque, per individuare eventuali profili di responsabilità.

Published by
admin