MILANO, 9 DIC – Sono gia' iniziate da anni le iniziative del museo della 'Ndrangheta che gestisce la villa sequestrata alla famiglia Puntorieri a Croce Valanidi (Reggio Calabria). Adesso pero' c'e' un progetto per costruire un vero e proprio progetto museale in quello spazio per mostrare non solo il bunker e la vasca idromassaggio dei boss, ma anche le infiltrazioni nell'economia che 'avvelenano l'economia', la storia della criminalita' organizzata, i suoi riti per farne capire la banalita', il contrasto militare. Il tutto grazie a supporti multimediali e tecnologici che permettano di portarsi anche parte dei contenuti a casa, magari grazie a uno smart phone.
Oggi e' stata fatta la presentazione a Milano ''nella speranza – ha spiegato il responsabile scientifico del museo Fulvio Librandi – che qualcuno investa. Ci farebbe piacere le istituzioni ci fossero''. Alla presentazione oggi, nel Forum Ibm, ha voluto essere presente il presidente della Calabria, Giuseppe Scopelliti. ''Bisogna rompere i luoghi comuni – ha spiegato -, i meccanismi che servono a dare forza alla 'Ndrangheta''. E questo e' uno degli obiettivi del museo, cioe' creare una coscienza critica. Il messaggio finale vuole essere che 'l'appartenenza non si eredita, ma si sceglie'. La questione non riguarda solo la Calabria, comunque. ''Per me – ha concluso Librandi – il museo andrebbe costruito in Lombardia e Lazio. Anche qui ci sono forti esigenze di conoscenza''.
