Se un gestore vuole metter la musica nel proprio locale deve pagare. A deciderlo รจ stato il tribunale di Milano che ha condannato il gestore di un bar, citato per il mancato pagamento dei ‘diritti connessi discografici’, a pagare la somma annua di 69,38 euro (IVA inclusa), oltre alle spese processuali, pari a euro 2.400.
Si tratta di una sentenza storica in materia di diritti connessi discografici, visto che il Tribunale ha condannato il gestore del bar per aver diffuso musica attraverso una radio senza aver corrisposto i compensi dovuti per legge ad artisti e produttori discografici attraverso SCF, il consorzio maggiormente rappresentativo delle imprese nella gestione dei diritti discografici.
Il giudice ha stabilito che la musica registrata diffusa dall’esercente rientra nell’ambito dell’art. 73 della Legge sul Diritto D’autore. La sentenza riconosce il ‘valore della musica’ quale componente ad alto valore aggiunto per il business degli operatori professionali che scelgono di diffonderla nell’ambito della propria attivita’.
ยซLa decisione del Tribunale di Milano – commenta Gianluigi Chiodaroli, Presidente di SCF – rappresenta un provvedimento storico che costituirร sicuramente un precedente significativo nell’ambito dell’attivitร della magistratura. Riafferma e chiarisce in via definitiva che il pagamento del compenso a SCF per i diritti discografici รจ dovuto qualsiasi sia il mezzo utilizzato, anche nel caso di una radioยป.
