La Vera D non può ripartire, a bordo ci sono 9 clandestini. Il molo Bausan e il terminal container si paralizzano a causa del blocco dell’imbarcazione battente bandiera liberiana. Un caos che fa scattare subito la protesta degli operatori del Consorzio napoletano terminal containers. Un sit-in durato diverse ore fino a quando – intorno alle 13 – il blocco è stato rimosso. I dipendenti, con tir e autogru, avevano invaso la bretella che collega il raccordo autostradale con il porto. La protesta è terminata grazie all’intervento degli agenti del commissariato Vasto-Arenaccia, diretti dal vicequestore Pasquale Trocino.
Secondo le indagini i clandestini a bordo sono per la maggior parte minorenni, cinque su nove. Al momento una serie di trattative con il comandante della nave sta cercando di sbloccare una situazione che sta creando innumerevoli disagi nello scalo. Il comandante della Vera D, di nazionalità russa, sostiene che, a causa della presenza dei nove clandestini, è stato superato il numero massimo di persone consentite a bordo: da qui la decisione di non ripartire e neanche di spostare la nave.
C’é poi, la questione dei clandestini, tre ghanesi e sei nigeriani, la cui collocazione non è stata ancora decisa. Il comandante chiede che sia l’Italia a prendersi in carico gli immigrati. Secondo quanto risulta alla Capitaneria di porto, i clandestini starebbero in buone condizioni: uno di loro, sabato scorso, ha effettuato un controllo in ospedale, ma non è stato necessario neanche il ricovero.
La nave Vera D, arrivata lo scorso 7 aprile, doveva ripartire questa mattina per il prosieguo del viaggio. Scoperta la presenza dei clandestini, però, la partenza è per ora ferma. Risultato: il blocco di fatto l’attività commerciale del terminal container.