NAPOLI, 14 GIU – Ancora un bacio camorrista, sulla bocca. Questa volta tra un boss e il figlio, un ragazzino di neanche quindici anni. Accade a Napoli, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, alla periferia della citta'.
I carabinieri arrivano davanti casa di Salvatore d'Amico, uno dei capi dell'omonimo clan che oggi e' stato decimato da 24 arresti. Lui esce spavaldo. Ad aspettarlo, davanti al portone, con telecamere di videosorveglianza in ogni angolo, c'e' suo figlio: capelli rasati, giubbotto, braccia alzate. Il papa' quasi lo scuote quando lo vede, poi lo bacia sulla bocca. Un bacio camorrista come quello che, a Napoli, c'era stato proprio pochi giorni fa, davanti alla Questura, quando furono arrestati due latitanti, Danilo d'Agnese e Carmine Amato, reggente del clan Amato-Pagani.
A San Giovanni a Teduccio, oggi, anche tanti insulti nei confronti dei fotografi e operatori tv: gestacci, offese. C'era la mamma del boss, anziana, che ha alzato la gonna davanti agli obbiettivi delle macchine fotografiche. E insulti e gestacci anche dai ragazzini, di poco piu' dieci anni d'eta', uno dei quali ha perfino abbassato lo slip.
Per lui, il boss, invece applausi mentre andava via e mentre mandava baci, questa volta a tutti.
