NAPOLI, 21 FEB – Aveva minacciato una ragazza conosciuta in chat di rendere pubbliche immagini dove lei compariva in pose erotiche se non avesse ceduto alla richiesta di stabilire una relazione affettiva e sessuale. Donato Cellini, 27enne di Piano di Sorrento, e' stato arrestato dagli agenti del commissariato di Sorrento con l'accusa di stalking, tentata violenza privata, violenza sessuale e sostituzione di persona ai danni di una sua concittadina 20enne.
La giovane nei giorni scorsi aveva denunciato alla polizia un uomo di cui non conosceva l'identita' ma con il quale aveva intrattenuto per alcuni mesi una relazione online anche attraverso l'utilizzo di una webcam. L'uomo gli era noto solo con il nome utilizzato sul profilo web, risultato di fantasia, e attraverso numerose fotografie. Le immagini ritraevano un avvenente giovane che non corrispondeva tuttavia a Cellini.
La ventenne aveva spiegato di averlo poi incontrato di persona nei giorni precedenti e di aver verificato che in realta' si trattava di una persona diversa da quella raffigurata nelle fotografie inviate in chat e di aver pertanto subito manifestato la propria intenzione di interrompere la relazione. Il 27enne – secondo la denuncia – aveva allora minacciato che avrebbe diffuso le immagini che la riprendevano in pose erotiche, qualora non avesse accolto la richiesta di instaurare una stabile relazione affettiva e sessuale. Da quel giorno l'uomo aveva iniziato con insistenza ad inviare messaggi e tempestare di telefonate la ragazza, fino a costringerla a cambiare numero di utenza telefonica. Le sue richieste ossessive l'avevano costretta a non uscire piu' di casa per evitare di incontrarlo.
La polizia, anche grazie alla collaborazione della vittima, ha identificato il responsabile, catturato nel corso di un appuntamento-trappola concordato con la ragazza. Gli investigatori hanno accertato che anche gli altri contatti, stabilmente curati dalla vittima in chat, erano in realta' riconducibili allo stesso Cellini. Il 27enne era infatti solito chattare schermandosi sempre dietro profili falsi con nomi e foto di persone diverse, sia per indurre in errore la vittima e sia per tentare di eludere eventuali indagini a suo carico. La polizia ipotizza che Cellini sia responsabile di diversi episodi analoghi ai danni di altre ignare donne.
