NAPOLI, 30 GEN – Mario Potenza, l'ex contrabbandiere ed usuraio al centro dell'inchiesta sul riciclaggio di soldi della camorra nella ristorazione, meditava di corrompere i magistrati con cassette di pesce e sigarette. Emerge dalle conversazioni intercettate dalla Dia nell'abitazione del rione Santa Lucia dove Potenza ha vissuto fino alla sua morte, il 15 gennaio scorso, all'eta' di 80 anni. Il nipote omonimo, un giovane di 23 anni, ride dell'obsoleta merce che il nonno vuole offrire e suggerisce una soluzione piu' appropriata: una serata con una bella donna.
Le intercettazioni sono state depositate dalla procura, e solo oggi e' stato possibile prenderne visione, in vista dell'udienza dibattimentale del 21 febbraio prossimo del processo in cui sono imputate 17 persone. ''Io – afferma con orgoglio l'anziano ex contrabbandiere – ho offerto i pesci alla presidente (di un collegio, ndr). Tu vuoi corrompere il piu' grande uomo del mondo? I pesci e le sigarette''. Mario Potenza junior lo interrompe mentre altre persone presenti ridono: '''e femmene, o nonno!''. Quindi continua: ''Ad Amato (Sergio Amato, uno dei due pm titolari dell'inchiesta, ndr) sai chi manderei? La sai a Belen Rodriguez? La sai o no?''.