Nave affondata, la Asl: "Ha funzionato il piano per le maxi emergenze"

GROSSETO, 14 GEN – ''I feriti arrivavano con le scialuppe della nave, con le motovedette della guardia costiera, della finanza e dei carabinieri ma anche con tanti natanti degli abitanti del Giglio che, appena appresa la notizia, si sono precipitati in porto per i primi soccorsi''. Cosi' il direttore sanitario della Asl di Grosseto, Danilo Zuccherelli, racconta i primi momenti dei soccorsi che ha coordinato fin dalla notte scorsa: ''appena avuta la percezione di cosa successo, intorno a mezzanotte, abbiamo richiamato tutto il personale reperibile e anche quello che e' stato possibile contattare. Tutti si sono resi disponibili''.

Zuccherelli spiega che e' scattato subito ''il piano delle maxi emergenze e con un elicottero la prima squadra di medici e infermieri del 118 e' stata portata sull'Isola per accogliere i primi feriti mentre il posto di emergenza avanzato e' stato caricato su un traghetto e, poche ore dopo, era gia' in funzione al porto del Giglio dove arrivavano i primi soccorsi''. Altri posti medici avanzati sono stati attivati a Porto Santo Stefano. ''Grazie a un primo 'triage' fatto al Giglio – dice Zuccherelli – i casi piu' gravi, una decina, sono stati trasferiti con l'elisoccorso a Grosseto e Orbetello. Un secondo triage e' stato effettuato al momento dell'imbarco sui traghetti messi a disposizione dalla protezione civile. Cosi' siamo riusciti a evitare di sovraffollare i due ospedali: tante persone sono state medicate sul posto''. Fondamentale, vista la presenza di tantissimi stranieri ''il lavoro fatto dai nostri mediatori culturali'', persone che parlano diverse lingue, che ''insieme a personale della Costa hanno aiutato i medici e gli infermieri. A tutti, per il lavoro svolto con generosita', professionalita' e totale dedizione non puo' che andare il mio grazie'' conclude il direttore sanitario dell'Asl.

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Elisa D'Alto