CASSANO ALLO IONIO (COSENZA) – Era ritenuto il reggente della cosca degli zingari e dal suo rifugio, secondo gli inquirenti, curava gli interessi dell'organizzazione Nicola Abbruzzese, il latitante arrestato stamani dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza e dello squadrone Cacciatori di Calabria, assieme agli agenti del Commissariato di Ps di Castrovillari, a Lauropoli di Cassano allo Ionio. Nicola Abbruzzese, fratello del capo della cosca, Francesco, di 41 anni arrestato nel 2008, e' stato sorpreso da carabinieri e polizia in un bunker ricavato nell'abitazione dei genitori, dove si accedeva da un armadio. L'uomo era l'ultimo e il piu' pericoloso tra gli elementi di spicco della cosca in circolazione dopo l'arresto del fratello, del cugino Francesco, di 36 anni e di Nicola Acri. Abbruzzese aveva scontato una pena nel 2005 per associazione di stampo mafioso e, nel 2009, aveva fatto perdere le sue tracce per sfuggire ad un'ordinanza di custodia per associazione a delinquere, omicidio e tentato omicidio. L'uomo non era armato e quando e' stato sorpreso all'alba non ha opposto resistenza. Nel corso dell'operazione, coordinata dalla Dda di Catanzaro, sono state perquisite quattro palazzine e 50 appartamenti.
