‘ndrangheta: aveva subito ingiusta detenzione, in libertà boss

CATANZARO – Torna nuovamente libero, dopo che era stato scarcerato e successivamente arrestato ad aprile scorso, il boss Nicolino Grande Aracri, di 52 anni, ritenuto il boss dell'omonima cosca di Cutro, nel crotonese.
Il 5 aprile scorso Grande Aracri, condannato a 17 anni di reclusione in un processo contro le cosche di Cutro e Isola Capo Rizzuto, e' stato scarcerato con sei mesi e un giorno di anticipo sulla pena prevista in considerazione di un periodo di carcerazione preventiva che aveva subito in un altro procedimento penale conclusosi con un'assoluzione.
Gli avvocati di Grande Aracri fecero valere quei giorni di ingiusta detenzione e la Procura Generale di Catanzaro dispose la scarcerazione. Alcuni giorni dopo il magistrato di sorveglianza di Catanzaro ha deciso di revocare a Grande Aracri i 90 giorni di scarcerazione anticipata. Successivamente il boss e' stato arrestato in esecuzione di ordine di carcerazione.
I legali di Grande Aracri hanno pero' nuovamente presentato una richiesta di riconoscimento di ulteriori 135 giorni di scarcerazione anticipata ed il giudice di sorveglianza ha accolto la loro istanza rimettendo in liberta' il boss.

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Lorenzo Briotti