'Ndrangheta Crotone: in appello 7 assolti e 4 pene ridotte

CATANZARO – Si e' concluso con sette assoluzioni e quattro sconti di pena il processo d'appello nei confronti di undici presunti affiliati alle cosche della 'ndrangheta crotonese coinvolti nell'operazione chiamata 'Ghibli'.

Le sette persone assolte sono il presunto boss Nicola Arena, Pasquale Arena, Nicola Lentini, Francesco Gentile, Maurizio Greco, Giuseppe Lequoque e Antonio Morelli. I sette imputati in primo grado erano stati condannati a pene variabili dai 6 ai 18 anni.

I giudici della corte d'appello di Catanzaro hanno ridotto, inoltre, le pene di primo grado nei confronti di Giuseppe Arena, condannato a 8 anni (10 anni in primo grado); Tommaso Gentile, 4 anni (6 anni); Paolo Lentini, 8 anni (10 anni) e Luigi Morelli, 4 anni (6 anni).

La sentenza di primo grado, che aveva visto undici condanne e quattro assoluzioni, era stata emessa il 30 luglio del 2010 dal giudice per le udienze preliminari di Catanzaro, Antonio Saraco, dinanzi al quale si era svolto il processo con rito abbreviato.

Contro le condanne avevano presentato appello di difensori degli imputati. Nel processo di secondo grado il sostituto procuratore generale Massimo Lia aveva chiesto la conferma delle condanne.

Gli imputati furono arrestati nell'aprile del 2009 nel corso dell'operazione Ghibli portata a termine tra la Calabria e l'Emilia Romagna dai carabinieri del Ros. Le persone coinvolte erano accusate a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, detenzione illegale di armi, riciclaggio ed intestazione fittizia di beni. Gli investigatori riuscirono a ricostruire anche la guerra tra la cosca degli Arena con quella dei Nicoscia. Contestualmente agli arresti furono sequestrati beni per un valore di oltre 30 milioni di euro.

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