TORINO, 20 LUG – Sono state alleggerite nella sentenza pronunciata oggi dalla Corte d'Appello di Torino le pene nei confronti degli esponenti del clan Nirta, ritenuto dall'accusa una cosca della 'ndrangheta attiva in Valle d'Aosta.
Il giudizio, nello specifico, riguardava un traffico di droga proveniente dalla Colombia e lo sconto e' stato dovuto dall'assoluzione per il reato di associazione per delinquere che invece era stato contestato in primo grado a tutti gli imputati.
I fratelli Domenico e Giuseppe Nirta, condannati in primo grado a 15 anni e quattro mesi, hanno visto la loro pena ridotta a sette anni e otto mesi; pene alleggerite di un anno per i loro nipoti, i fratelli Roberto e Franco Di Donato, che hanno avuto pene rispettivamente di cinque anni e sei mesi e di sei anni e sei mesi.
Secondo l'accusa, le due famiglie (una residente in Colombia e l'altra a Quart) gestivano un traffico di cocaina proveniente dal Sudamerica. Domenico Nirta era il cervello, mentre il fratello Giuseppe e i Di Donato erano intermediari. Durante le indagini i carabinieri sono riusciti a sequestrare due partite di cocaina.
