GENOVA – Il Presidente del Tribunale di Imperia – Sezione per le Misure di Prevenzione – in accoglimento della richiesta di applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e della confisca dei beni formulata, ai sensi della normativa antimafia, dal Direttore della Direzione Investigativa Antimafia, Generale dei Carabinieri Antonio Girone, ha decretato il sequestro anticipato di tutti i beni, riconducibili ai fratelli Michele, Maurizio e Roberto Pellegrino, pregiudicati ed imprenditori che operano nel ponente ligure nel settore scavi e movimento terra, per un valore di oltre 9 milioni di euro. La famiglia Pellegrino, già coinvolta nella vicenda che ha comportato lo scioglimento, nel marzo di quest'anno, del consiglio comunale di Bordighera per infiltrazioni e condizionamenti da parte della criminalità organizzata, aveva assunto una posizione egemone nel settore imprenditoriale degli scavi e del movimento terra, arrivando ad aggiudicarsi appalti e subappalti anche nei lavori pubblici.
