La neve flagella l’Irpinia, ma al momento niente esercito

AVELLINO – E' di nuovo emergenza in provincia di Avellino dove, dalle 12, e' ripreso a nevicare abbondantemente. In meno di un'ora bloccata l'autostrada A16 Napoli-Canosa, il raccordo Avellino-Salerno e le principali statali.

La seconda ondata di maltempo sta rimettendo in ginocchio l'Alta Irpinia: l'Ofantina bis, la statale che collega il capoluogo irpino ai comuni dell'area del ''cratere'' del terremoto del 1980, e' stata chiusa. I sindaci ''altirpini'' sono alle prese con difficolta' enormi: aspettavano l'arrivo dell'Esercito per raggiungere e prestare assistenza a quanti risiedono nelle frazioni rurali ma i genieri del secondo Fod, di stanza a San Giorgio a Cremano (Napoli), forse, arriveranno soltanto nei prossimi giorni.

A chiederne formalmente l'intervento era stato il prefetto di Avellino, Ennio Blasco ma, a seguito delle modifiche intervenute l'anno scorso riguardanti la legge sulla Protezione Civile, ora e' la Regione Campania a doversene fare carico. Ad Avellino, nonostante l'impiego di una task force composta da cinquanta mezzi, entrata in azione dalla serata di ieri e che ha diviso la citta' in sei zone di intervento, la nuova nevicata sta provocando seri problemi alla viabilita' anche a causa della irresponsabilita' di quanti si muovono con auto senza catene o pneumatici da neve.

Le principali arterie cittadini sono intasate e alcune bloccate da decine di auto finite di traverso sulla carreggiata. In Contrada San Tommaso e' crollato un comignolo che ha sfondato il solaio di un garage in quel momento fortunatamente vuoto. Un altro comignolo e' venuto giu' da uno stabile di Collina Liguorini precipitando, senza danni per le persone, su un terrazzo.

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Maria Elena Perrero