Niccolò Savarino, il riesame conferma: il nomade è maggiorenne

MILANO – Il Tribunale del Riesame di Milano ha confermato che il giovane nomade, accusato di aver travolto e ucciso a bordo di un Suv il vigile urbano Niccolo' Savarino a Milano lo scorso 12 gennaio, e' maggiorenne. I giudici, infatti, hanno respinto l'istanza della difesa che con una memoria di circa 500 pagine, di cui 300 di documenti, chiedeva la nullita' dell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Giuseppe Vanore, poiche' il 'caso', a detta del difensore, era di competenza del Tribunale per i minorenni.

Secondo i giudici del Riesame, il ''dubbio'' sull'eta' del nomade, che per i familiari si chiama Remi Nicolic, ''sfuma, ed appare evidentemente superfluo, foriero di inutili costi per la collettivita'''. Per il Tribunale, in sostanza, come ha sostenuto il gip, non c'e' bisogno di trasmettere gli atti alla Procura per i minorenni per accertamenti radiologici per determinare l'eta', perche' un'analisi simile e' stata gia' ''compiutamente'' eseguita ''a dicembre 2011'', quando il giovane venne fermato per un furto.

Il collegio (Martorelli-Taccone-Corte) scrive poi che la questione dell'eta' ''e' strettamente legata a quella dell'identita' dell'indagato, che ha sempre fatto tutto il possibile per rendere difficile l'identificazione''. E i giudici ritengono che i molti documenti prodotti dalla difesa si basano su ''dichiarazioni di sedicenti parenti e testi'' e lo stesso giovane ''in piu' occasioni, ha dichiarato date di nascita che ne attestano la maggiore eta'''.

Il nomade, concludono i giudici, deve restare in carcere: uccidendo il vigile ha mostrato ''assoluto spregio per la vita umana''. L'avvocato David Russo, difensore del giovane, replica cosi' alle motivazioni dei giudici: ''Il padre dell'indagato, Sig. Zoran Jovanovic, viene indicato come sedicente tale ed e' inesatto: abbiamo prodotto i risultati del test del dna che confermano il rapporto di genitorialita' tra i due soggetti''.

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Maria Elena Perrero