ROMA – Nuove strategie nella gestione dell’ ordine pubblico, almeno un migliaio di uomini in campo e un incontro del Questore con gli organizzatori. Perché ”il rischio potenziale di infiltrazioni di black bloc, come successo a Genova e in altre situazioni, c’è”. L’intelligence della polizia è al lavoro per scongiurare disordini il prossimo 27 ottobre e non permettere che il corteo del ‘No Monti Day’ diventi il deja-vu dell’incubo attraversato dalla Capitale durante la manifestazione di un anno fa, il 15 ottobre 2011, quando la città fu messa a ferro e fuoco, con numerosi scontri e disordini.
”C’è un precedente che parla da solo – spiega il Questore di Roma Fulvio Della Rocca – Il rischio potenziale di infiltrazioni di black bloc, come successo a Genova e in altre situazioni, c’è. Per evitarlo adotteremo la politica del dialogo con gli organizzatori. Spero – ha proseguito Della Rocca – che ciò che è successo l’anno scorso non si ripeta e che non ci siano problemi, cercheremo di fare le cose nel modo migliore. Noi siamo vigili. Quelli a cui abbiamo assistito alla manifestazione del 15 ottobre 2011 sono stati attimi di obiettiva follia collettiva”.
E intanto il Comitato organizzatore del No Monti Day, che mercoledì 24 annuncerà pubblicamente la manifestazione di sabato 27, ha già stilato una lista delle prime adesioni all’iniziativa di protesta ”contro il governo Monti e la sua politica di massacro sociale”. Tra le decine di movimenti che costituiscono il Comitato per la manifestazione, ci sono il Movimento No Tav della Valsusa, il Comitato No Debito, esponenti dei centri sociali di tutta Italia, gli studenti, ambientalisti, i sindacati di base, i delegati del Carbosulcis, Fincantieri, Fiat di Pomigliano, di Mirafiori, di Melfi, della Val di Sangro, i rappresentanti dei movimenti dei precari della scuola e tante sigle dell’estrema sinistra.
Ma a quanto riferiscono gli organizzatori avrebbero già dato la loro adesione anche personalità istituzionali come il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Finora sono già stati prenotati 100 pullman che confluiranno a Roma da tutta Italia, ma la lista si allunga di ora in ora. E un dato è certo: il corteo avrai gli stessi punti di partenza e di arrivo di quelli della manifestazione del 15 ottobre 2011. Da piazza della Repubblica e piazza San Giovanni. E sar à un corteo ‘caldo’ che farà sentire la propria voce. Sperando che tra loro non si infiltrerà ‘il blocco nero’ dei violenti come è successo lo scorso anno, quando soprattutto in piazza San Giovanni, si assistette ad una vera e propria ‘battaglia’ tra un gruppone di alcune centinaia di manifestanti e le forze dell’ordine. Stavolta sono allo studio anche diversi e alternativi spostamenti dei contingenti delle forze dell’ordine all’interno della città e anche piazza San Giovanni potrebbe essere resa più facilmente raggiungibile dai blindati e dalle squadre di agenti e carabinieri in tenuta anti-sommossa.
