ROMA, 10 MAG – La Cassazione ha annullato con rinvio, per nuovo esame, l'ordinanza con la quale il Tribunale della Libertà di Torino, lo scorso 8 febbraio, aveva confermato la custodia cautelare in carcere per i due attivisti del Movimento No Tav, Luca Cientanni (38 anni) e Giorgio Rossetto (50 anni). A Cientanni e Rossetto i giudici di Torino avevano negato gli arresti domiciliari sostenendo che la reclusione in carcere era "il minimo presidio idoneo a fronteggiare le consistenti e impellenti esigenze cautelari" dovute non solo alle "condotte delittuose" e ai "profili di pericolosità " dei due indagati, ma soprattutto alla "refrattarietà mostrata da entrambi rispetto alle pregresse esperienze giudiziarie in cui risultano essere stati coinvolti anche in epoca recente".
Questa tesi, evidentemente, non è stata condivisa dalla Cassazione che, entro un mese, spiegherà nelle sue motivazioni, se non sia stato eccessivo negare gli arresti domiciliari. Cientanni e Rossetto sono stati arrestati per aver partecipato agli scontri della scorsa estate in Valle di Susa tra i dimostranti No Tav e le forze dell'ordine. I due sono attivisti del Centro sociale torinese Askatasuna. Cientanni dopo aver protestato contro le condizioni di reclusione è stato trasferito dal carcere di Torino a quello di Ivrea, mentre Rossetto è stato trasferito nel penitenziario di Saluzzo.
