No Tav chiedono di accedere ai documenti europei

TORINO, 11 LUG – Il Movimento no Tav fa sapere di aver mandato stamani al vice presidente della Commissione Europea, Siim Kallas, una lettera nella quale lo si accusa ''di aver contribuito a scatenare le aggressioni poliziesche ai cittadini nella localita' La Maddalena di Chiomonte all'alba del 27 giugno e al termine dell'immenso corteo del 3 luglio attraverso la sua legittimazione della fantomatica scadenza del 30 giugno''.

Il Movimento no Tav sostiene che ''il cantiere della galleria de La Maddalena non e' stato installato in quanto nessun bando di gara europeo e' stato lanciato, sono pendenti tre ricorsi dinanzi al TAR del Lazio e 128 prescrizioni del CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) dovranno essere osservate prima che esso possa essere aperto''.

''Le attivita' delle imprese mostrate ai media e all'Europa – aggiunge il Movimento – riguardano unicamente la recinzione del 'fortino' poliziesco per le quale non e' possibile alcun finanziamento dell'UE. Anche in Francia nessun cantiere e' stato attivato per lo scavo della galleria di base''.

Il Movimento no Tav chiede nella lettera a Siim Kallas di avere accesso a tutti i documenti europei ''che hanno portato alla dichiarazione di ostilita' del Governo Italiano nei confronti dei cittadini e di poter interloquire con l'Europa senza alcuna mediazione''.

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