TORINO – Il gip di Torino ha respinto la richiesta di revoca dell'obbligo di dimora a Torino presentata venerdi' scorso da Andrea Vitali, dirigente del Prc della Provincia di Torino, uno dei 15 no-tav raggiunti il 26 gennaio da misure cautelari (altri 26 erano stati arrestati) per gli scontri della scorsa estate in Valle.
''Per notificargli il respingimento dell' istanza di revoca alla misura cautelare che lo obbliga a non lasciare Torino – ha sottolineato il segretario provinciale del Prc, Ezio Locatelli – due agenti del Commissariato di Barriera Nizza gli hanno suonato il campanello a casa, stanotte alle due. Una decisione inaudita comunicata con metodi intimidatori e vessatori!''.
''Sono un musicista jazz e per vivere faccio concerti in giro – ha detto Vitali – e dal 29 gennaio, da quando ho ricevuto il provvedimento che mi obbliga a non lasciare la citta', non posso piu' lavorare.
Non dico nulla sulla decisione presa dal Tribunale – ha aggiunto Vitali – ma dico invece che non mi sembrano questi i modi per farmi la comunicazione. Inoltre io ho presentato la mia istanza di revoca tramite il mio avvocato, presso il quale ho il domicilio legale, perche' non l'hanno comunicato a lei?''.