No Tav: resistenza passiva sulla Torino – Lione

TORINO, 22 GIU – L'attesa continua alla Maddalena di Chiomonte, in Valle di Susa. Il movimento 'No Tav' si prepara alla ''resistenza passiva'', come la chiama la gran parte degli oppositori alla nuova ferrovia Torino-Lione. E domani si terra' un consiglio comunale sulla Tav che si preannuncia 'caldo' dato che il sindaco, Renzo Pinard, e' di centrodestra ed e' favorevole alla nuova infrastruttura.
Sulle montagne di Chiomonte, all''accampamento resistente' dei No Tav da questa sera fino a domenica prossima sara' un susseguirsi di iniziative e di testimonianze ''sui popoli in lotta per l'autodeterminazione'' e sulle ''lotte partigiane per la liberta''. Arrivano ospiti dai Paesi Baschi, anche loro oppositori della Tav in Spagna, dal Cile. E ci saranno anche sessioni dedicate all'energia nucleare ma pure momenti piu' 'leggeri', come la lezione sull'uso medicinale delle erbe selvatiche locali.
Tutta l'area di oltre tre ettari che dovrebbe essere recintata per i lavori e' al momento presidiata dagli attivisti No Tav che controllano il passaggio della auto sulla strada che porta in valle Clarea a un artigianale ma efficace check-point cerato un mese fa. Il 23 maggio, all'arrivo delle squadre di operai e delle forze dell'ordine, scoppio' la protesta e la nottata fini' con la creazione di barricate e una fitta sassaiola.

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Alberto Francavilla