
Noemi Durini

LECCE – “L.M. conferma che Noemi fosse caduta. E, nuovamente, dichiara che mentre poneva le pietre sopra alla ragazza, lei dicesse: Che c… stai facendo?”.
Questo uno dei passaggi dellaย consulenza (riportata dal Quotidiano di Puglia) sulle capacitร di intendere e di volere di Lucio M., di Alessano, da poco 18enne, quando alle prime luci dellโalba del 3 settembre dellโanno sorso uccise la fidanzata Noemi Durini, 15 anni, di Specchia.
Il 18enne avevaย confessato l’omicidioย e poi ha ritrattatoย con una lettera consegnata il 3 gennaio alla polizia penitenziaria, per fornire una nuova ricostruzione dove indicava nellโesecutore materiale un amico comune di 49 anni.
Ecco il passaggio che mette in conto la possibilitร che Noemi fosse viva, prima di finire sepolta sotto il cumulo di pietre. I consulenti gli chiedono: “Perchรฉ le mettevi le pietre sopra?”. L.M.: “Per nasconderla”. I consulenti: “Ma se lei era viva, cosa dovevi nascondere?”.
L.M. non risponde. ร disorientato perchรฉ – il commento degli esperti – il confronto ha preso una piega diversa da quella che aveva in mente.
E ancora: “Quando sono andato via io, Noemi era viva”. Consulenti: “Come fai a saperlo?”. L.M.: “Lo so…diceva ‘che cogl… che cogl’. Che mi hai fatto, che mi hai fatto. Perchรฉ con un colpo qua non รจ che muori'”.
