MELPIGNANO (LECCE), 28 AGO – C'erano circa 80mila spettatori – secondo stime fornite dalla questura di Lecce – ieri sera a Melpignano a seguire il concertone finale de 'La Notte della Taranta', il piu' grande festival musicale dedicato al recupero della pizzica salentina. I tantissimi tarantolati hanno ballato fino all'alba sulla grande piazza dell'ex convento degli Agostiniani.
Dalla questura di Lecce sottolineano che non vi e' stato alcun problema di ordine pubblico (solo qualche malore) e che la manifestazione e' stata all'insegna del divertimento.
Evento conclusivo della quattordicesima edizione della Notte della Taranta, e' stato come da copione il Concertone diretto anche quest'anno dal maestro concertatore Ludovico Einaudi e dedicato a Uccio Aloisi.
L'assenza sul palco dell'atteso gruppo irlandese The Chieftains e del cantaor madrileno Diego El Cigala, non ha scalfito l'esito di uno spettacolo che ha funzionato in tutte le sue parti, grazie al suono potente dell'orchestra, all'accurato lavoro di arrangiamento dei brani, agli inserti di danza e ai grandi nomi della scena internazionale scelti dal maestro Einaudi per arricchire e reinterpretare il patrimonio musicale del Salento.
Ad aprire la serata sono stati, come da tradizione, i versi del poeta e autore teatrale Pierluigi Mele. Subito dopo, e' stata la volta delle Ngracalate-le cantatrici di Borgagne, con i loro canti polifonici. Nell'ambito degli omaggi che il Concertone ha riservato a Uccio Aloisi, sul palco sono arrivati i Robba de Smuju, il gruppo che ha ereditato proprio dal grande maestro di Cutrofiano la passione per i canti popolari del territorio, accompagnati da Antonio Melegari. A seguire, il viaggio musicale cantato e danzato degli Arakne Mediterranea; e infine la coinvolgente Fanfara Tirana.
La Notte della Taranta ha dedicato poi una piccola celebrazione ai 150 anni dell'Unita' d'Italia, proiettando 'Le unita' degli italiani', il video costruito con le immagini dei grandi archivi cinetelevisivi d'Italia che ripercorre la storia d'Italia dal 1861 ai giorni nostri. Poi sul grande palco e' salito il giovane camerunense Yvan Sagnet, accompagnato da altri lavoratori della Masseria Boncuri di Nardo' (Lecce), per lanciare un messaggio di denuncia contro lo sfruttamento dei braccianti.
Poco dopo le 22.40, di fronte a un pubblico via via piu' numeroso – secondo gli organizzatori c'erano oltre 100mila persone – il maestro Einaudi e l'Orchestra Notte della Taranta, accompagnata dai potenti ritmi dei Taiko Drummerscon Joji Hirota, hanno dato il via alla festa finale. Nelle circa quattro ore di concerto, sul palco si sono alternati ospiti internazionali e ballerini.
Su Pizzica di Aradeo, insieme alle voci dell'orchestra, il solo dei Secret Tribe, su Rilollalla c'erano Justin Adams e Juldeh Camara. Altro momento indimenticabile, quello dell'omaggio a Uccio Aloisi, con tre brani dedicati al grande cantore scomparso: Vorrei Volare, Stornelli e Pizzica degli Ucci, con il didjeridoo di Andrea Presa, la voce di Claudio 'Cavallo' Giagnotti e la danza di Maristella Martella.
Altro momento ipnotico e' stato quello in cui l'Orchestra ha suonato un brano di Mercan Dede sulle cui note si e' esibito il danzatore derviscio dei Secret Tribe. Ovazione per i Sud Sound System che hanno intonato insieme a Giagnotti 'Beddha Carusa'.
