ROMA – La Guardia di finanza ha perquisito gli uffici dell’Aifa la mattina del 5 giugno a Roma. La perquisizione è stata eseguita nell’ambito dell’inchiesta su Roche e Novartis. Gli inquirenti avrebbero acquisito i documenti sulle trattative per la definizione del prezzo di Avastin e Lucentis tra le due case farmaceutiche e l’Agenzia italiana del farmaco, avvenuta a partire dal 2009.
Il sospetto di chi indaga è che ci siano state manovre artificiose da parte dei due colossi farmaceutici dirette, anche attraverso la diffusione di notizie false sulle caratteristiche dei due farmaci, ad alterare le procedure di determinazione dei prezzi.
Il presunto accordo, oggetto dell’indagine, sarebbe servito ad ostacolare la diffusione dell’uso di un farmaco per cure oftalmiche molto economico, l’Avastin, a vantaggio di un prodotto molto più costoso, il Lucentis. Nel procedimento del pm Stefano Pesci e dell’aggiunto Nello Rossi sono indagate 4 persone: si tratta dei vertici delle società farmaceutiche Roche e Novartis. Le accuse ipotizzate sono: aggiotaggio semplice, truffa aggravata ai danni dello Stato e disastro doloso.