Nuova Zelanda: sigarette vietate nelle carceri, detenuti fumano i cerotti

SYDNEY – Da oggi e' vietato fumare in ogni parte delle prigioni della Nuova Zelanda, una misura radicale intesa a rendere piu' sicuro e sano l'ambiente carcerario. In preparazione, il Dipartimento servizi correttivi ha bloccato gia' da un mese la vendita nelle carceri di sigarette, fiammiferi e accendini, e migliaia di detenuti si sono iscritti a terapie sostitutive della nicotina. Molti dei detenuti sono ridotti alla disperazione, al punto di tentare di accendere e aspirare i cerotti alla nicotina, o di confezionare sigarette con foglie di te' o erba del prato, riferisce il vice direttore generale dei servizi carcerari, Brendan Anstiss, che lo definisce ''un comportamento prevedibile''. Nelle carceri sono state distribuite copie di un manuale di consigli per smettere di fumare, mentre i detenuti sono incoraggiati a frequentare le classi di arte e musica e le attivita' di esercizio fisico. Vengono anche distribuite carote da mangiare come ''alternativa piu' sana per aiutare nelle crisi di astinenza dalle sigarette''.

Il divieto ha sollevato polemiche, fra chi sostiene che esso viola i diritti civili dei detenuti, li priva del loro unico piacere e aggrava il rischio di sommosse e violenza, e chi afferma che invece che rende le carceri piu' sane e piu' sicure, con meno pericoli di incendio.

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Alessandro Avico