MILANO – ”Colpendo Ichino volevano chiudere la bocca al confronto delle idee, alla democrazia, era un progetto di attentato terroristico per destabilizzare il quadro politico”. Lo ha affermato il sostituto pg di Milano Laura Barbaini nel corso della sua requisitoria nel processo milanese d’Appello alle cosiddette ‘nuove Br’ che, secondo l’accusa, avevano progettato un’azione contro il giuslavorista Pietro Ichino definito dal magistrato ”il classico ‘uomo di cerniera’, un tipo di obiettivo che avevano anche le vecchie Br”.