Pena ridotta di un anno, con l’assoluzione dall’accusa di sequestro di persona ยซperchรฉ il fatto non sussiste, per i due pastori romeni che massacrarono di botte una coppia di turisti olandesi a Roma, violentando ripetutamente la donna.
La sentenza รจ stata emessa dalla II Corte di Appello della capitale, presieduta dal giudice Antonio Cappiello, che ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado del 7 maggio scorso emessa dal gup Cecilia Demma al termine del rito abbreviato: sono stati quindi condannati rispettivamente a 10 anni e ad 10 anni e quattro mesi di reclusione Bohues Andrej Vasile, di 22 anni, e Paul Petre, di 34.
I due pastori romeni nella notte tra il 22 ed il 23 agosto scorso aggredirono a Roma in modo selvaggio la coppia di turisti olandesi in un casolare abbandonato in via Portuense e stuprarono la donna. In primo grado Vasile era stato condannato a 11 anni e quattro mesi, mentre Petre a 11 anni e otto mesi.
Il procuratore generale Otello Lupacchini aveva sollecitato nella requisitoria una condanna a 18 anni di reclusione per entrambi gli imputati, ipotizzando per i due pastori anche il tentato omicidio cosรฌ come aveva fatto in primo grado il pm Carlo Luberti.
I due romeni sono stati riconosciuti responsabili solo di violenza sessuale, violenza di gruppo, rapina e lesioni aggravate ma non di sequestro di persona cosรฌ come nel processo di primo grado. In primo grado il Comune di Roma aveva tentato avviare una procedura per la costituzione di parte civile, ma il gup non l’aveva accolta. Per questo il legale del Comune era presente nella sola veste di soggetto interessato. All’udienza non era presente il legale del Campidoglio. L’aggressione avvenne a conclusione di una serata trascorsa dai due pastori a bere. I turisti olandesi, in giro nella capitale in bicicletta, furono picchiati con grossi bastoni e rapinati di circa 1500 euro. Poi ci fu lo stupro della donna.
