
ROMA – L’olio extravergine di oliva finirà entro i primi 6 mesi del 2015. Questo l’allarme lanciato da Coldiretti e rilanciato dal ministero delle Politiche Agricole, con il ministro Maurizio Martina che si è detto pronto a “studiare un intervento” davanti alla “straordinaria emergenza“.
Il rapporto presentato all’Assemblea annuale della Coldiretti è chiaro: l’olio extravergine di oliva non sarà sufficiente e le scorte basteranno solo per i primi mesi del 2015. E il razionamento dei prodotti Made in Italy interesserà anche altri prodotti alla base della dieta mediterranea, come il vino, il miele e gli agrumi.
Se nel 2014 il reddito agricolo reale è diminuito in Italia dell’11%, nel 2015 sugli scaffali dei supermercati, sottolinea la Coldiretti, ci sarà il 35% in meno di olio di oliva italiano, ma anche un calo del 25% per gli agrumi, del 15% per il vino fino al 50% per il miele.
La produzione Made in Italy di miele di acacia, castagno, agrumi e millefiori è quasi dimezzata (-50 per cento) per effetto del clima, spiega Coldiretti, mentre la vendemmia si è classificata come la più scarsa dal 1950, con una produzione di vino Made in Italy che potrebbe scendere fino a 41 milioni di ettolitri, quella di olio di oliva è crollata attorno alle 300mila tonnellate.
Anche il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, è preoccupato per la situazione:
“Per l’olio extravergine d’oliva italiano siamo di fronte a un 2014 di straordinaria emergenza. Stiamo cercando di studiare qualche intervento, dobbiamo ragionare in merito con le Regioni”
