La prima sezione penale della Cassazione ha confermato la condanna all’ergastolo inflitta dalla Corte d’assise d’appello di Bologna a Diana Blefari Melazzi, accusata di concorso nell’omicidio del professor Marco Biagi. I giudici della Suprema Corte hanno infatti rigettato il ricorso presentato dall’imputata contro il verdetto d’appello emesso in sede di rinvio il 9 gennaio scorso.
Per l’omicidio del giuslavorista, ucciso a Bologna il 19 marzo del 2002 dalle nuove Br-Pcc, sono già definitive le condanne al carcere a vita per Nadia Lioce, Marco Mezzasalma e Roberto Morandi, nonché quella a 21 anni di reclusione inflitta a Simone Boccaccini. Anche il pg di Cassazione Francesco Iacoviello, nel corso della sua requisitoria nell’udienza pubblica, aveva sollecitato la conferma della condanna. Diana Blefari Melazzi era stata condannata all’ergastolo per l’omicidio Biagi sia in primo che in secondo grado, ma la Suprema Corte, il 7 dicembre 2007, aveva annullato con rinvio la sentenza d’appello emessa nei suoi confronti sottolineando vizi di motivazione sulla sua condizione psichica.
La Corte d’Assise d’appello di Bologna aveva dunque riesaminato il caso disponendo una perizia psichiatrica con la quale è stata accertata la capacità dell’imputata di stare in giudizio. I giudici bolognesi avevano quindi confermato l’ergastolo con una sentenza divenuta oggi, dopo la pronuncia della Cassazione, definitiva.