VARESE, 6 GIU – Ergastolo per Giuseppe Piccolomo, accusato di aver ucciso e mutilato delle mani la pensionata Carla Molinari a Cocquio Trevisago, nel varesotto, il 5 novembre 2009. E' la condanna chiesta dal pm Luca Petrucci, per omicidio aggravato da crudelta' e premeditazione e vilipendio di cadavere, nei confronti dell'artigiano di 59 anni durante l' udienza di stamani in corte d'assise a Varese.
Carla Molinari, che viveva sola in una villetta con giardino, era stata aggredita in casa da una persona che dopo averla sgozzata le ha mozzato le mani. Piccolomo era stato fermato il 26 novembre 2009 al termine delle indagini condotte dalla Squadra mobile di Varese con la collaborazione dello Sco. Nella sua requisitoria il pm ha ripercorso gli elementi di prova che hanno portato al fermo dell'artigiano e al suo rinvio a giudizio. A suo carico elementi come il racconto di una testimone che lo ha visto mentre raccoglieva dal posacenere di un bar del paese quattro mozziconi di sigaretta che furono ritrovati in casa della vittima. Sparsi probabilmente per depistare le indagini. E poi i graffi che un secondo testimone avrebbe notato sul suo volto, secondo l'accusa provocati dalla Molinari nel tentativo di difendersi, e le riprese delle telecamere di videosorveglianza in paese che proverebbero la sua presenza a Cocquio Trevisago nelle ore del delitto.
Infine tracce del Dna della vittima sono state ritrovate sulla lama di un pugnale appartenente all'imputato, che secondo gli inquirenti sarebbe l'arma con la quale e' stata uccisa la donna. Un delitto che secondo l'accusa sarebbe provocato dal movente economico. ''L'imputato aveva grossissime e impellenti difficolta' economiche – ha detto il pm durante la requisitoria – e aveva la necessita' di recuperare al piu' presto del denaro. La vittima da parte sua era una persona benestante, che era solita tenere nella sua abitazione grosse somme di denaro in contanti''. Nella prossima udienza, fissata per il 20 giugno, prendera' la parola per l'arringa difensiva il legale dell'uomo Simona Bettiati.
