ASCOLI PICENO – ”Voglio la guerra. Il processo subito, e’ da quasi due anni che siamo pronti”. Cosi’ l’avv. Nazario Agostini all’uscita dal carcere di Marino del Tronto, dove oggi si e’ tenuto l’interrogatorio di garanzia di Alvaro Binni, il tecnico informatico della Questura di Ascoli arrestato per omicidio volontario e occultamento di cadavere in relazione alla morte della funzionaria della prefettura di Ancona Rossella Goffo, con cui l’uomo aveva una relazione che, secondo l’accusa, voleva chiudere a tutti i costi per l’invadenza della donna.
Binni, come gia’ il suo difensore aveva preannunciato, si e’ avvalso della facolta’ di non rispondere, ma ”ha fornito elementi che rendono inutile l’espletamento di altri accertamenti irripetibili richiesti dalal Procura”. L’indagato avrebbe, in particolare, chiarito un aspetto tecnico, di carattere informatico.
”Dopo quasi due anni – ha incalzato Agostini, parlando con l’ANSA – abbiamo diritto al processo: facciamolo! Siamo disposti a rinunciare anche all’udienza preliminare e andare direttamente al dibattimento. So che la Procura non perdera’ tempo, ed escludo che abbia paura del processo”.
Per Binni, ha aggiunto, l’arresto e’ ”quasi una liberazione: fin dall’inizio ha detto: ‘portatemi in galera’. Ora c’e’ stata un’accelerazione e il mio assistito puo’ reclamare il sacrosanto diritto al processo. Voglio la guerra!”, ha concluso.