PESCARA – Ha raggiunto quasi il migliaio di persone la manifestazione degli ultra' in corso a Pescara. Anche i toni piano piano aumentati. A farne le spese e' stato il sindaco della citta', Luigi Albore Mascia, che e' stato piu' di una volta contestato come rappresentante delle istituzioni. ''Abbiamo chiesto le istituzioni, dove sono le istituzioni?'', hanno infatti urlato piu' volte i manifestanti.
La manifestazione ultra' era ed e' stata confermata come una manifestazione contro la comunita' rom di Pescara, alla quale appartiene Massimo Ciarelli, il ventinovenne arrestato ieri per l'omicidio del tifoso biancoazzurro Domenico Rigante. ''Gli zingari dovete emarginarli voi'', si e' sentito urlare. ''E' dal tribunale che nascono i problemi, dopo due ore stanno a casa loro'', ha continuato la gente.
Un brutto clima si e' istaurato quindi a Pescara anche perche' al sindaco, apparso piu' di una volta in difficolta', sono state ricordate tutte le 'malefatte' della comunita' rom pescarese, a cui vengono imputate una serie di delitti insoluti, e criminalita' diffusa. ''Io la faccia ce l'ho messa'', ha detto alla folla il sindaco, ma alla fine a portare un po' di calma e' stato il padre di Domenico Rigante, Pasquale, che rivolto alla folla molto eccitata ha detto: ''io vi ringrazio, ora torni la calma, scioglietevi perche' quello che dovevate fare lo avete fatto''.