ROMA, 25 AGO – Edoardo Sforna, il giovane ucciso a Morena, quartiere alla periferia della Capitale, non sarebbe stato vittima di un errore di persona. E' quanto emerge, per il momento, dalle indagini avviate dalla procura di Roma.
Il pm Barbara Sargenti, titolare del fascicolo processuale aperto per omicidio volontario, ha sentito oggi due testimoni oculari che hanno ricostruito la dinamica dell'omicidio. Secondo quanto si e' appreso, allo stato non si segue una pista precisa per risalire ai responsabili del delitto. Gli investigatori, tra l'altro, non possono contare neanche su immagini delle telecamere.
Il centro commerciale in cui e' avvenuto l'omicidio e' infatti sprovvisto di un sistema di videosorveglianza. Non risulta, inoltre, agli investigatori che uno dei killer abbia pronunciato il nome di Sforna prima di aprire il fuoco.
Oggi, nell'ufficio del pm Sargenti, e' stato fatto un punto della situazione alla presenza di Lorenzo Sabatino, comandante del nucleo investigativo dei Carabinieri di Roma, e di Bruno Bellini, responsabile della sezione omicidi.