ANCONA, 23 LUG – ''Se il 4 maggio 2010 fossi stato realmente a Colle San Marco in compagnia di Rossella Goffo, adesso starei condividendo una matrimoniale con Salvatore Parolisi'', il caporalmaggiore dell'esercito arrestato per l'omicidio della moglie Melania Rea.
A parlare e' Alvaro Binni, il tecnico della Questura di Ascoli Piceno indagato per l'omicidio di Rossella Goffo, funzionaria della prefettura di Ancona, scomparsa il 4 maggio 2010 e ritrovata cadavere nel Bosco dell'Impero, sul Colle San Marco di Ascoli Piceno. Intervistato da Qn-Il Resto del Carlino, ribadisce la sua innocenza. Il Colle San Marco non e' l'unico elemento in comune tra i due omicidi: anche Binni, in base alle registrazioni delle celle telefoniche sarebbe stato in quella zona, insieme alla Goffo. Ma se fosse cosi', il tecnico fa capire, ora sarebbe in carcere.
Ad indirizzare le indagini verso di lui una relazione tra i due, entrambi sposati, che per gli investigatori sarebbe il movente del delitto. La donna avrebbe voluto cominciare una vita nuova insieme, mentre l'uomo non avrebbe voluto mettere a rischio la famiglia.
Binni definisce il rapporto con Rossella ''un'amicizia molto particolare, c'erano dei giorni in cui mi chiamava spesso, altri meno, a seconda se le occorreva una spalla su cui piangere o solo un incoraggiamento''. Dalla scomparsa della donna e' passato oltre un anno e Binni si dice ''sconcertato, amareggiato e deluso da molti fattori, ma soprattutto da una situazione che sembra non avere un termine''.
