BRESCIA, 13 AGO – Sono proseguite fino alle cinque di questa mattina le attività di indagine all'interno dell' azienda 'Fassa Bortolo' di Montichiari dove alle 4.30 di ieri è stato trovato il corpo di Michele Peroni, 27 anni di Ghedi, che lavorava nel cementificio: ucciso con un colpo di pistola alla nuca e con un sacchetto di plastica infilato in testa, nel tentativo di non disperdere le tracce di sangue, e trascinato al terzo piano dello stabile, vicino alla bocca di un forno utilizzato per fare la calce.
I carabinieri di Desenzano e quelli del nucleo investigativo provinciale e la sezione investigazioni scientifiche sono rimasti sul posto quasi fino all'alba per repertare tutti i rilievi necessari a capire come siano andate le cose. Secondo quanto appreso ieri sono stati sentiti i colleghi della vittima, 25 persone, che lo descriverebbero tutti come un 'bravo ragazzo'. Lo stesso vale per il collega che l'ha trovato e che ha dato l'allarme al 118 credendo si trattasse di un infortunio sul lavoro. Oggi alcuni di loro dovrebbero essere risentiti. Non essendo emerso alcun indizio e' stata anche avanzata l'ipotesi che si possa essere trattato di un errore di persone.